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Quanto consuma un frigorifero in Italia: costi ed efficienza

EcoFlow

Il forno e la lavatrice entrano in funzione solo quando li usi. Il frigorifero no. Lui resta acceso sempre, giorno e notte, senza pause. È lì, in cucina, che fa il suo lavoro in silenzio e per questo spesso ce ne dimentichiamo. Eppure, proprio perché non si spegne mai, finisce per essere uno degli elettrodomestici che incidono di più sulla bolletta elettrica.

In questo articolo analizziamo quanto consuma un frigorifero, perché negli ultimi anni il costo dell’energia in Italia è diventato sempre più pesante per molte famiglie e che ruolo giocano fattori come la classe energetica elettrodomestici quando si parla di spesa reale in bolletta.

Perché il frigorifero pesa più di quanto immagini sui consumi

Un asciugacapelli consuma tantissimo, ma lo usi per cinque o dieci minuti. Il frigorifero, invece, non si ferma mai. È accessibile anche durante la notte, quando si è fuori casa o in vacanza. In un periodo in cui il prezzo dell’elettricità in Italia è tutt’altro che stabile, questa continuità fa la differenza. Basta poco: una guarnizione che non chiude bene, una temperatura impostata troppo bassa, un modello vecchio. Alla fine dell’anno, quei piccoli sprechi diventano una cifra concreta.

In molte case italiane il frigorifero arriva a rappresentare tra il 10% e il 20% dei consumi elettrici totali. Non è poco. Sapere da dove partono questi numeri aiuta a tenere sotto controllo le spese di casa e, allo stesso tempo, a ridurre l'impatto ambientale che spesso sottovalutiamo, soprattutto in un Paese come il nostro.

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Capire il consumo energetico di un frigorifero

Per capire davvero quanto consuma un frigorifero, è utile partire dal funzionamento di base. Nelle case con domotica, questi aspetti diventano ancora più evidenti grazie a sistemi come un HEMS (sistema di gestione energetica domestica), che permettono di osservare come e quando il frigorifero consuma davvero.

Nozioni di base sul consumo del frigorifero

Quando si osserva un frigorifero, non bisogna concentrarsi solo sui Watt indicati. Un modello può avere un motore da 100 W, ma non lavora sempre alla massima potenza. Il dato davvero utile, però, è il chilowattora (kWh), che misura l’energia consumata nel tempo.

  • Cicli del compressore: il compressore si attiva per raffreddare e poi passa in standby quando la temperatura desiderata è raggiunta.

  • Consumo in standby: anche quando il motore è fermo, schede elettroniche e sensori continuano ad assorbire una piccola quantità di energia.

Classi energetiche e cosa significano oggi

In Italia è in vigore l’etichetta energetica UE aggiornata (da A a G). Dal 2021 la scala è stata ricalibrata: un vecchio modello “A+++” oggi può rientrare in classe D o E secondo i criteri più severi. I frigoriferi moderni sono classificati dalla Classe A (più efficiente) alla Classe G (meno efficiente). Un apparecchio di Classe A può consumare fino al 60% in meno rispetto a un modello di dieci anni fa, secondo la nuova classe energetica elettrodomestici.

Consumo medio per tipologia e dimensione del frigorifero

Volumi maggiori richiedono più energia per essere raffreddati. Di seguito una stima dei consumi annuali medi per frigoriferi moderni con efficienza standard:

Tipo di frigoriferokWh annui tipiciCosto Annuo Estimato (€)Note
Compatto/Mini (50–100 L)150 kWh €45Moderna Classe A
Doppia porta (250–350L)290 kWh€87 Moderna Classe C
Side-by-Side (500L+)550 kWh€165 Moderna Classe D

Nota: i modelli più datati possono arrivare facilmente al doppio di questi valori.

Quanto costa far funzionare un frigorifero in Italia

Conoscere i kWh non basta: è essenziale sapere quanto li paghi al tuo fornitore o al Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

1. Come calcolare il costo elettrico del frigorifero

La formula è semplice:

kWh annuali × prezzo per kWh = costo totale.

Consiglio pratico: per conoscere il prezzo reale del kWh, controlla l’ultima bolletta nella voce “Spesa per la materia energia”. All’inizio del 2026, il costo medio per una famiglia italiana si aggira tra 0,25 € e 0,35 € per kWh.

2. L’impatto delle abitudini di utilizzo

Sulla carta un frigorifero viene testato in laboratorio, in condizioni ideali. Nella realtà, però, è la vita di tutti i giorni in cucina a fare la differenza. Piccoli gesti, spesso automatici, che ripetiamo senza pensarci finiscono per pesare sui consumi più di quanto dicano i numeri ufficiali. È una sorta di costo nascosto che, a fine mese, si riflette sulla bolletta.

Aperture frequenti della porta

Ogni volta che apriamo la porta del frigorifero succede sempre la stessa cosa: l’aria fredda esce e viene subito sostituita da aria calda e umida della cucina. Il compressore deve quindi ripartire per riportare la temperatura al livello giusto. Se in casa si apre spesso il frigorifero — magari perché si è in tanti o si cucina molto — questo meccanismo ripetuto può far aumentare i consumi anche del 15% nell’arco dell’anno.

Sovraccarico e circolazione dell’aria

Un frigorifero pieno lavora meglio di uno vuoto, ma solo fino a un certo punto. Quando è troppo carico, l’aria fredda fatica a circolare come dovrebbe. Alcune zone restano più calde e il motore è costretto a lavorare di più per compensare, con un aumento dei consumi che può arrivare tra il 10% e il 20%.

Impostazioni precise del termostato

Con il freddo bastano pochi gradi per fare la differenza. Abbassare la temperatura del frigorifero anche solo di 1 °C rispetto al valore consigliato — per esempio 3 °C invece di 4 °C — non rende gli alimenti più sicuri. In compenso, però, fa crescere i consumi di circa il 6%, un aumento costante che si vede chiaramente in bolletta.

Costo annuale in base alla classe energetica

Classe UEkWh annuiTariffa media (Italia)Costo annuo (€)
A130 kWh€0.30€39
C250 kWh€0.30€75
F600 kWh€0.30€180

Le stime si basano su una tariffa media italiana di €0,30/kWh e su elettrodomestici moderni.

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Frigoriferi vecchi e nuovi: conviene sostituirli?

Sostituire un frigorifero prodotto prima del 2005 con un modello moderno in Classe A può generare un risparmio di circa 170 € all’anno sulla sola spesa elettrica. In molti casi, questo significa che il nuovo elettrodomestico si ripaga da solo nel giro di pochi anni esclusivamente grazie al minor consumo energetico.

Quel frigorifero “vintage” dal design iconico è davvero un affare, o sta pesando silenziosamente sulla tua bolletta? Studi come “Impact of aging on the energy efficiency of household refrigerating appliances” mostrano che l’efficienza dei frigoriferi può ridursi dell’1–2% ogni anno a causa del deterioramento delle guarnizioni e dell’usura progressiva del compressore.

Quanto consuma un frigorifero più vecchio?

I modelli datati non dispongono dei moderni materiali isolanti ad alta densità né dei refrigeranti più efficienti oggi utilizzati.

Periodo di produzionekWh annui tipici Costo annuo stimato (Italia)
Pre-2005700+ kWh€210+
2006 - 2015450 kWh€135
2024+ (alta efficienza)130 kWh€39

Quanto sono efficienti i frigoriferi moderni?

I frigoriferi di nuova generazione utilizzano compressori inverter, in grado di modulare la velocità invece di limitarsi ad accendersi e spegnersi. Questo tipo di funzionamento permette di ridurre in modo significativo gli sprechi energetici. Abbinati a sensori intelligenti, modalità “Vacanza” e integrazione nei sistemi di gestione domestica, questi apparecchi sono pensati per una casa moderna, efficiente e attenta ai consumi.

Incentivi italiani per elettrodomestici ad alta efficienza

È importante tenere d’occhio il Bonus Mobili ed Elettrodomestici. Questa agevolazione fiscale consente spesso a chi effettua lavori di ristrutturazione di detrarre una percentuale del costo di elettrodomestici ad alta efficienza (Classe A o superiore), rendendo l’aggiornamento molto più accessibile dal punto di vista economico.

Come ridurre subito il consumo elettrico del frigorifero

Non è sempre necessario acquistare un nuovo elettrodomestico per iniziare a risparmiare. Alcuni interventi mirati in una cucina romana o milanese possono produrre risultati immediati.

1. Abitudini quotidiane che riducono i consumi

L’efficienza parte dall’uso quotidiano. Imposta il termostato a 4 °C per il frigorifero e a -18 °C per il congelatore, poiché ogni grado in meno aumenta inutilmente i consumi. Sfrutta la massa termica mantenendo gli scaffali relativamente pieni, anche utilizzando bottiglie d’acqua per colmare eventuali spazi vuoti. Infine, lascia sempre raffreddare cibi caldi come pasta o zuppe prima di riporli, evitando picchi improvvisi di temperatura interna.

2. Posizionamento e ambiente

La posizione del frigorifero è fondamentale. In estate, un apparecchio collocato in un ambiente a 35 °C consuma molto più di uno in una stanza a 20 °C. È quindi essenziale evitare la vicinanza a forno, lavastoviglie o luce solare diretta e garantire una ventilazione adeguata.

3. Manutenzione essenziale

Una manutenzione regolare impedisce il calo di efficienza nel tempo. Esegui il “test del foglio” per verificare la tenuta delle guarnizioni e pulisci le serpentine posteriori almeno ogni sei mesi: la polvere agisce come un isolante indesiderato e costringe il motore a lavorare di più.

4. Perché le sole abitudini non bastano

Le buone pratiche aiutano, ma non possono cambiare le leggi della fisica. Un motore vecchio consumerà sempre più di un nuovo. Per avvicinarsi a costi energetici prossimi allo zero, è necessario guardare oltre il singolo elettrodomestico e considerare l’intero ecosistema energetico domestico.

Strategie per ridurre i costi del frigorifero nel lungo periodo

Per proteggersi davvero dall’aumento dei prezzi dell’energia in Italia, è necessario passare da un risparmio passivo a una gestione attiva dell’energia.

Individuare gli sprechi nascosti con il monitoraggio intelligente

Un frigorifero può consumare più del dovuto a causa di un termostato difettoso o di una porta che non si chiude correttamente durante la notte.Strumenti come EcoFlow PowerInsight 2 permettono di monitorare i consumi in tempo reale e capire quando e perché il frigorifero consuma più del normale, aiutando a individuare comportamenti anomali e a ottimizzare l’uso quotidiano attraverso un’unica dashboard.

Compensare i consumi con il solare domestico

Poiché il frigorifero funziona soprattutto durante il giorno, è un candidato ideale per l’energia solare. In questo contesto, sistemi come EcoFlow PowerOcean, l’EcoFlow batteria domestica pensata per l’uso residenziale, permettono di accumulare l’energia solare prodotta durante il giorno e utilizzarla per alimentare elettrodomestici sempre attivi come il frigorifero, riducendo la dipendenza dalla rete nelle ore più costose.

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ScenariokWh annuiCopertura solare %Costo annuo netto
Base (frigorifero vecchio)600 kWh0%€180
Modello nuovo + abitudini150 kWh0%€45
Modello nuovo + solare + monitoraggio150 kWh80%€9

Conclusione

In media, quanto consuma un frigorifero dipende dall’età e dalle dimensioni, ma si parla in genere di 150–600 kWh all’anno, a seconda di quanto è grande e di quanti anni ha. In Italia questo significa spendere, più o meno, da 40 € a oltre 200 € all’anno solo per tenerlo acceso.

Ridurre questa spesa non è questione di una sola scelta, ma di un percorso fatto di piccoli passi: usare il frigorifero in modo più attento, valutare la sostituzione con un modello più efficiente quando arriva il momento giusto e, col tempo, affiancare soluzioni come il monitoraggio dei consumi o l’energia solare. Anche abitudini semplici — come non riempirlo troppo poco né troppo e lasciare raffreddare i cibi prima di metterli dentro — possono fare una differenza concreta sulla bolletta.

Domande Frequenti

1. Come faccio a capire se il mio frigorifero consuma troppa elettricità?

Il primo passo è controllare l’etichetta energetica, dove trovi il consumo annuo espresso in kWh. In alternativa, puoi usare un misuratore da presa per vedere quanta energia assorbe davvero giorno per giorno. Se il frigorifero ha più di dieci anni o sembra funzionare quasi senza mai fermarsi, è probabile che stia consumando più del dovuto.

2. Il congelatore consuma più elettricità del frigorifero?

Sì, in genere il congelatore consuma di più perché deve mantenere una differenza di temperatura molto maggiore rispetto all’ambiente. Tuttavia, essendo aperto meno frequentemente, le perdite energetiche “attive” sono spesso inferiori.

3. Ho lasciato il frigorifero aperto tutta la notte: quanta energia ho sprecato?

Lasciare il frigorifero aperto per circa 8 ore può comportare uno spreco di 1–2 kWh, poiché il compressore lavora senza sosta. Il costo immediato è limitato (circa 0,30–0,60 €), ma l’umidità accumulata può ridurre l’efficienza per diversi giorni.

4. Un frigorifero vuoto consuma di più?

Sì. Un frigorifero vuoto tende a consumare più energia perché manca la “massa termica” di cibi e liquidi che aiuta a stabilizzare la temperatura. Quando si apre la porta, l’aria fredda fuoriesce rapidamente; in un frigorifero pieno, gli alimenti rallentano l’aumento di temperatura interna.

5. Conviene scollegare il frigorifero durante le vacanze?

Solo se l’assenza supera una settimana e puoi svuotarlo completamente, lasciando la porta socchiusa per evitare la formazione di muffe. Per viaggi più brevi, è più efficiente utilizzare la modalità “Vacanza”, che mantiene una temperatura leggermente più alta ma sicura, evitando lo spegnimento e la successiva riaccensione completa.

Riduzione Costi