ENEA bonus casa 2026: come integrare EcoFlow PowerOcean per risparmiare energia in casa
A partire da ottobre 2025, il mercato dell’elettricità in Italia non si basa più sulla tariffazione oraria, ma su prezzi dinamici che variano ogni 15 minuti, determinati in tempo reale dal GME.
È un cambiamento che tende a favorire chi, anche grazie al ENEA bonus casa, è passato a sistemi di gestione dell’energia che favoriscono l’autoconsumo.
La situazione attuale dei costi dell’energia elettrica in Italia
Quali sono le componenti del prezzo dell’elettricità
Le componenti che determinano il prezzo della bolletta elettrica in Italia si suddividono tra quota variabile e quota fissa e sono:
Costo dell’energia
Oneri di sistema (compresi gli incentivi alle rinnovabili)
Trasporto e gestione del contatore
Imposte
Altre voci (es. canone RAI)
Il sistema delle tariffe dinamiche, le fasce orarie di picco dei consumi e le fluttuazioni del mercato influiscono essenzialmente sul costo dell’energia e sul valore delle imposte.
Nel mercato tutelato, invece, ARERA stabilisce i prezzi su base trimestrale.
Perché l’elevato costo per kWh favorisce l’interesse per i sistemi fotovoltaici domestici
I costi dell’energia sono largamente influenzati da fattori geopolitici, quali conflitti e dazi doganali, dal mercato delle materie prime come il gas e dall’andamento dei prezzi all’ingrosso.
Tutte queste incertezze, aggravate dalla forte dipendenza italiana dal mercato delle materie prime, costituiscono una spinta alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici in Italia. Questa tendenza è fortemente aumentata a partire dal 2021 e, nel 2024, ha portato alla presenza di oltre 1 milione e 600 impianti residenziali, pari al 96% del totale (dati GSE).
Bonus casa ENEA 2026: informazioni di base
Con l’espressione bonus casa ENEA si intendono le detrazioni fiscali specificamente dedicate al risparmio energetico, che prevedono il vincolo della relativa comunicazione all’ENEA.
Analogamente al bonus ristrutturazione, anche questa agevolazione è stata estesa al 2026 e prevede una detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per le seconde case, con un massimale di 96,000 €.
Nel suo ambito ricadono, ad esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici, le batterie di accumulo e altri interventi per l’uso di fonti rinnovabili. A questo proposito, le norme prevedono inoltre limiti specifici:
2.400 € per kW per gli impianti fotovoltaici
1.000 € per kWh (con massimale di 48.000 €
Le detrazioni del bonus casa consentono così un risparmio fino al 50% sull’installazione di sistemi fotovoltaici, rendendoli notevolmente più accessibili a fronte di costi medi compresi, nella maggior parte dei casi, tra 10.000 e 20.000 €.
La pratica ENEA bonus casa passo per passo
La pratica ENEA bonus casa riguarda gli Interventi che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili (art. 16-bis DPR 917/86) e prevede alcuni requisiti:
Gli interventi di riqualificazione devono essere effettuati su immobili esistenti e atti a determinare il miglioramento della classe energetica
Tutti i pagamenti devono essere fatti mediante bonifico parlante
Il committente deve farsi rilasciare e conservare la documentazione relativa (fatture e certificazioni)
La comunicazione ENEA bonus casa deve essere presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori, allegando le relative asseverazioni tecniche e l’APE finale.
Le detrazioni devono essere richieste nella dichiarazione dei redditi a partire dall’anno successivo e per dieci anni a seguire. Le regole non prevedono limiti di reddito, ma tengono conto della capacità fiscale del contribuente per evitare situazioni di incapienza.
Il bonus casa può essere integrato dall’ecobonus, che non è la stessa cosa, ma riguarda invece gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica (Legge 296/2006), come ad esempio l’installazione di pompe di calore, scaldacqua a pompa di calore o la sostituzione degli infissi.
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La comunicazione ENEA bonus casa: un adempimento importante
L’ENEA ha il compito di monitorare il risparmio energetico sotto il profilo statistico e della conformità. Secondo l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate, è responsabile di convalidare gli interventi eseguiti ai fini della detrazione fiscale (ma di recente due sentenze della Cassazione hanno contestato questo ruolo).
Tuttavia, sinora errori o ritardi, ad esempio la mancata presentazione dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica) a seguito dei lavori eseguiti hanno comportato la decadenza del diritto alle detrazioni.
Il proprietario o un tecnico devono presentare la comunicazione ENEA bonus casa entro 90 giorni dal termine dei lavori sul portale dell’agenzia, compilando la scheda tecnica con i dati seguenti:
Dati anagrafici e codice fiscale del beneficiario
Dati catastali e visura catastale aggiornata dell’immobile
Dati relativi ai lavori eseguiti (data di inizio e di fine, tipologia e costi di intervento).
Documentazione di prodotto/impianto: specifiche tecniche dei prodotti installati, fatture e certificati di conformità.
Per evitare errori che possono avere gravi conseguenze, si consiglia di affidare la compilazione della scheda tecnica ENEA a un tecnico competente.
Come massimizzare l’autoconsumo energetico in casa in Italia
L’autoconsumo energetico è un fattore essenziale per ottimizzare l’uso di un impianto fotovoltaico. Per incrementarlo, si possono mettere in atto diversi accorgimenti:
Utilizzare le apparecchiature con consumi maggiori (lavatrici, lavastoviglie, pompe di calore) prevalentemente nelle ore diurne
Installare timer e sistemi di gestione del carico elettrico
Integrare un sistema di accumulo nell’impianto per utilizzare l’energia solare o di rete quando conviene di più, sfruttando le tariffe migliori per caricare le batterie
Utilizzare tecnologie intelligenti di monitoraggio dell’energia domestica per ottenere il massimo risparmio.

In che modo EcoFlow PowerOcean incrementa i risparmi del ENEA bonus casa
Una linea di prodotti progettati per le esigenze articolate delle case italiane
La linea EcoFlow PowerOcean è studiata per la flessibilità: grazie a modelli PowerOcean (monofase) e PowerOcean (trifase) è in grado di gestire le esigenze di accumulo energetico di ogni tipo di immobile, dagli appartamenti alle ville monofamiliari indipendenti dalla rete.
Il sistema di batterie modulari da 5 kWh ciascuna, con tecnologia LFP, è espandibile fino a 45 kWh. I singoli moduli collegati in parallelo possono essere installati facilmente e velocemente anche in tempi successivi, senza bisogno di lavori aggiuntivi. La semplicità e flessibilità di installazione minimizza gli adempimenti necessari per la conformità ENEA.
Il sistema di accumulo è in grado di fornire fino a 12 kW per alimentare le apparecchiature essenziali della casa, ad esempio frigo, luci, router internet, senza interruzioni.
Scopri di più sui sistemi di accumulo fotovoltaico di EcoFlow.
Compatibilità con le agevolazioni economiche del ENEA bonus casa
Le batterie fotovoltaiche di accumulo PowerOcean sono idonee per ristrutturazioni realizzate nell’ambito del bonus casa 2026.
Un sistema PowerOcean della massima potenza, pari a 45 kWh dà diritto all’intera detrazione del 50%, perché rimane al di sotto del limite di legge specificamente previsto per i sistemi di accumulo di 1.000 € per kWh, con massimale di 48.000 €.
La seguente tabella riporta alcuni esempi di ammortamento dei costi di un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo, calcolati sulla base di un’abitazione italiana media con un consumo annuo di 4.000-6.000 e un costo di rete di 0,14 € per kWh:
Dimensioni dell’impianto | Costo lordo | Riduzione con detrazione 50% | Risparmio annuale medio* | Periodo di ammortamento |
|---|---|---|---|---|
Sistema fotovoltaico da 6 kW + accumulo 10 kWh | 12.000-16.000 € | 6.000-8.000 € | 1.000-1.400 € | 6-8 anni |
Sistema fotovoltaico da 10 kW + accumulo 20 kWh | 18.000-24.000 € | 9.000-12.000 € | 1.600-2.200 € | 5,5-7 anni |
Conclusioni
I costi dell’energia in Italia sono elevati, a causa dell’elevato ricorso a materie prime importate. Il ENEA bonus casa consente una detrazione del 50%, cui si aggiungono i risparmi resi possibili dalla massimizzazione dell’autoconsumo.
Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito ENEA o rivolgendosi a tecnici e installatori qualificati.
Inoltre, puoi richiedere una consulenza gratuita per valutare l’efficacia dei sistemi di accumulo EcoFlow PowerOcean.
FAQ
È vero che la comunicazione ENEA bonus casa non è obbligatoria?
Di recente, la Cassazione si è pronunciata in senso contrario all’Agenzia delle Entrate, sostenendo la finalità statistica della comunicazione. Non essendo il quadro attuale definitivamente consolidato, si consiglia comunque di effettuare la comunicazione nei termini.
Cosa succede se non faccio pratica ENEA?
La mancata comunicazione all’ENEA, secondo l’interpretazione e la prassi dell’Agenzia delle Entrate ha sin qui comportato l’annullamento del diritto alle detrazioni IRPEF. Tuttavia la Corte di Cassazione si è pronunciata contro questo principio in due recenti sentenze.
È possibile presentare la pratica ENEA da soli?
Sì, il proprietario dell’immobile può compilare autonomamente la pratica ENEA sul portale dedicato (detrazionifiscali.enea.it) accedendo con SPID. Per evitare errori, soprattutto nelle caratteristiche dell’impianto, però, è sempre consigliabile affidarsi a un tecnico.
Vengono eseguiti controlli sulle comunicazioni ENEA?
Ogni anno entro il 30 giugno l’ENEA è tenuto a presentare un programma di controlli a campione al Ministero dello Sviluppo Economico. I controlli documentali vengono effettuati su un campione massimo pari allo 0,5% delle pratiche.
Da quando partono i 90 giorni per la pratica ENEA?
I 90 giorni previsti per la comunicazione all’ENEA decorrono dalla fine dei lavori o dal collaudo dell’impianto (ove previsto). Le detrazioni IRPEF decorrono dall’anno successivo per una durata di dieci anni.