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Qual è il costo della ricarica di un’auto elettrica a casa e come sfruttare le tariffe più basse con l’accumulo domestico?

EcoFlow

Negli ultimi anni, la diffusione di auto elettriche sta gradualmente aumentando. Oltre al prezzo di acquisto, però, i consumatori italiani si chiedono anche qual è il costo ricarica auto elettrica?

A causa degli alti costi dell’energia nel nostro paese, la risposta è fondamentale per poter decidere se acquistare un veicolo elettrico.

Cosa influisce sul costo ricarica auto elettrica

Per prima cosa, è necessario distinguere tra ricarica domestica e ricarica presso le colonnine pubbliche. In casa, la presa di ricarica funziona con corrente alternata (AC), è più lenta e richiede diverse ore (tipicamente una notte). Le colonnine, invece, usano corrente continua (DC) e possono essere rapide o ultra rapide. La ricarica eseguita alle colonnine ha un costo maggiore, che dipende soprattutto dalla velocità dell’impianto.

Un altro elemento significativo per comprendere la convenienza di un’auto elettrica è la sua efficienza, ovvero il rapporto tra consumo in kWh e km percorsi.

Per calcolare i costi complessivi di gestione, è necessario tenere conto del chilometraggio percorso ogni anno, nonché delle tariffe elettriche applicate in base al proprio contratto domestico. Infine, in Italia, le auto elettriche hanno il vantaggio di essere esenti dal pagamento del bollo per i primi 5 anni.

Quanto costa una ricarica auto elettrica a casa​? I prezzi medi in Italia

Il costo ricarica auto elettrica con una wallbox domestica, secondo alcuni calcoli, dovrebbe variare tra 0,15 € e 0,30 € per kWh. Questo significa che per una percorrenza di 100 km si può considerare un costo di circa 5,6 €.

Un calcolo preciso però è difficile, soprattutto perché gli effettivi costi ricarica auto elettrica con una colonnina domestica dipendendono dalle numerose variabili dei contratti di fornitura, che possono prevedere tariffe fisse mensili o variabili a consumo, spesso anche con fasce orarie, nonché dalle variazioni del mercato.

È importante sottolineare che, dato che l’energia necessaria per una ricarica completa è significativa, se fai molta strada ogni mese, la bolletta potrebbe risultare più alta di quanto pensavi.

Quanto costa una ricarica auto elettrica? Colonnine di ricarica pubbliche e ricarica in casa

Rispetto al costo ricarica auto elettrica a casa, caricare alle colonnine pubbliche è sicuramente più costoso. I prezzi variano circa tra 0,55 € e 0,90 € per kWh, anche tenendo conto di offerte speciali e abbonamenti.

Infatti, alcuni operatori come Enel X propongono pacchetti di ricariche mensili con significativi sconti per kWh. Con particolari formule e nelle ore notturne, si può risparmiare circa il 30%.

Il prezzo della ricarica alle colonnine dipende dalla tecnologia dell’impianto, che determina la velocità; secondo dati recenti è:

  • Colonnine AC (fino a 22 kW) – da 0,65 a 0,69 €/kWh

  • Colonnine DC (veloci e ultra veloci) – da 0,72 a 0,89 €/kWh.

Considerando una ricarica completa di circa 50 kWh, la ricarica alla colonnina viene a costare al massimo 35-40 €, sufficienti per almeno 300 km di percorrenza (ma questo dipende dalla tecnologia e dalla batteria dell’auto). In proporzione, la ricarica domestica rimane  quindi molto più conveniente. 

Un sistema domestico di ricarica per auto elettrica con batterie di accumulo

Problemi della ricarica domestica di auto elettriche

Se la ricarica domestica è indubbiamente più economica, nella scelta di acquistare un’auto elettrica è bene comunque tenere conto di alcuni fattori:

  • I costi della corrente di rete sono variabili, a seconda del tipi di contratto di fornitura (tariffa fissa o a consumo, con fasce orarie o soglie)

  • I prezzi dell’energia variano a seconda delle stagioni e del mercato

  • È necessario installare una wallbox, cioè un’apposita presa di ricarica, in garage o nei pressi della casa

  • La ricarica delle auto elettriche ha un impatto significativo sulle bollette, soprattutto se si sovrappone con orari di picco dei consumi

  • Se non si possiede un garage privato o uno spazio all’aperto adeguato, creare una postazione di ricarica domestica potrebbe risultare molto complicato.

In che modo un sistema di accumulo e la ricarica intelligente possono ridurre i costi ricarica auto elettrica

Esistono tuttavia dei sistemi che consentono di ottimizzare e ridurre i costo ricarica auto elettrica a casa.

Installando una batteria di accumulo è possibile infatti immagazzinare la corrente nei momenti in cui il prezzo di rete è più basso, per utilizzarla quando serve per caricare il veicolo. Un sistema di ricarica con accumulo, naturalmente, può servire anche per immagazzinare l’energia prodotta sul posto da fonti rinnovabili (es. solare fotovoltaico).

Ad esempio, un sistema integrato EcoFlow, costituito dalla wallbox PowerPulse 2 e dall’accumulo modulare PowerOcean, può costituire la soluzione perfetta per massimizzare il risparmio e avere al tempo stesso la massima flessibilità per la ricarica della tua auto elettrica.

Ad esempio, può consentirti di:

  • Sfruttare al massimo le tariffe variabili del tuo contratto elettrico, acquistando a prezzo più basso e utilizzano la corrente quando serve

  • Evitare di consumare negli orari di picco, con costi più alti o raggiungendo delle soglie contrattuali

  • Ottimizzare l’uso di energie rinnovabili per alimentare la tua auto elettrica, realizzando la massima compatibilità ambientale.

Riassumendo, un sistema composto da postazione di ricarica domestica e batterie di accumulo fornisce vantaggi in termini di ottimizzazione dei costi e praticità (puoi ricaricare quando vuoi e al prezzo che vuoi), oltre a dare valore al tuo immobile in vista delle future evoluzioni tecnologiche favorite dalle normative.

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Consigli per ottimizzare il costo ricarica auto elettrica

Dato che i costi ricarica auto elettrica a casa sono notevolmente inferiori rispetto alle colonnine pubbliche, la prima cosa da fare è valutare l’installazione di una presa di ricarica (wallbox) in garage o all’esterno della casa.

In generale, cercare di minimizzare l’uso di colonnine pubbliche, privilegiando la ricarica domestica è un ottimo principio per ottimizzare i costi di gestione di un veicolo elettrico.

I costi di ricarica a casa dipendono dalle tariffe del proprio contratto di fornitura: ad esempio, le fasce orarie notturne a un costo inferiore possono essere sfruttate per spendere meno. Analogamente, abbinando la presa di ricarica a un sistema con batterie di accumulo si può risparmiare usando l’energia elettrica per ricaricare gli accumulatori negli orari con costi inferiori o con energia rinnovabile, per utilizzarla quando è necessario per ricaricare l’auto.

Per determinare con precisione il consumo di energia e i relativi costi, che dipendono anche dal modello di auto, il modo migliore è monitorare i kWh consumati rispetto ai chilometri percorsi.

Conclusioni

Riepilogando, il auto elettrica costi ricarica è sempre inferiore di due o tre volte rispetto alle colonnine pubbliche. Nel considerare l’acquisto di un veicolo elettrico, è consigliabile valutare se un sistema di ricarica con accumulo sia compatibile con le proprie esigenze pratiche di vita e di lavoro, tenendo conto dei costi dell’energia. 

Richiedi una consulenza per la realizzazione del tuo impianto domestico di ricarica con accumulo.

FAQ

Quanto consuma la ricarica di una macchina elettrica a casa?

Il costo di una ricarica completa dipende sia dalle caratteristiche dell’auto che dal costo per kWh della fornitura di corrente. In media, si può calcolare una spesa di circa 5-6 € per percorrere 100 km (più o meno la metà di un'auto a benzina).

Quanti kW devo avere a casa per ricaricare un'auto elettrica?

Anche se, in caso di emergenza, è possibile ricaricare un'auto elettrica con una presa domestica da 2,3 kW, la potenza normalmente impiegata per una wallbox monofase è di 3,7 kW o 7,4 kW e consente di ricaricare una batteria da 50 kWh in una notte. 

Cosa succede se lascio la macchina in carica a casa?

In generale, non succede niente: questo perché le colonnine di ricarica sono dotate di una sistema di gestione della batteria che interrompe la ricarica quando si raggiunge il 100%. È comunque sconsigliato caricare sempre al massimo la batteria.

Quanto paga di bollo un'auto elettrica dopo 5 anni?

Dopo i primi 5 anni, in generale le auto elettriche in Italia pagano un bollo ridotto, che varia a seconda della regione di residenza. In Lombardia e Piemonte l’esenzione è permanente, mentre in altre regioni si paga il 25%.

Cosa non si paga con auto elettrica?

Oltre alle esenzioni riguardanti il bollo, in molte città le auto elettriche non pagano la sosta nelle strisce blu né l’accesso alle ZTL. Per godere di alcune agevolazioni, è necessario registrare la targa come previsto dagli enti locali. 

Riduzione Costi