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Conviene comprare una casa in classe energetica G?

EcoFlow

Cercare online “conviene comprare casa classe energetica g” di solito significa una cosa precisa: hai trovato un immobile che ti piace, il prezzo sembra interessante, ma la classe energetica solleva qualche dubbio. In Italia le abitazioni in classe G sono molto diffuse, soprattutto tra gli edifici più datati, ma spesso comportano costi di gestione elevati e una certa incertezza sul futuro.

Questo articolo spiega cosa indica davvero la classe energetica G, quali costi può comportare nel tempo e in quali situazioni può comunque avere senso acquistare. Vedremo anche alcune soluzioni pratiche per ridurre i consumi e riprendere il controllo delle spese energetiche, anche prima di affrontare ristrutturazioni importanti. Entriamo nel dettaglio.

Cosa significa la classe energetica G per le case in Italia

La classe energetica G si colloca all’ultimo posto nella scala dell’efficienza energetica italiana, ma questa etichetta da sola non racconta tutta la storia. Capire come viene definita e quali fattori portano a una valutazione così bassa aiuta a valutare l’impatto reale sulla vita quotidiana.

1. Il certificato APE e la classificazione energetica in Italia

Ogni immobile residenziale venduto in Italia deve essere accompagnato dall’APE (Attestato di Prestazione Energetica). Questo documento stima quanta energia consuma una casa per metro quadrato ogni anno, considerando riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria e ventilazione. La scala va dalla classe A4, la più efficiente, fino alla G, la meno performante.

Una casa in classe G presenta in genere un fabbisogno energetico superiore a 160 kWh per metro quadrato all’anno. Molti edifici costruiti prima degli anni ’90 rientrano in questa categoria, soprattutto se non hanno mai beneficiato di interventi di isolamento o di impianti moderni. L’APE incide anche sul valore dell’immobile, sull’accesso agli incentivi e sulla percezione degli acquirenti, motivo per cui la classe energetica casa è diventata un tema centrale per chi compra o vende.

2. Caratteristiche tipiche degli immobili in classe G

Le abitazioni in classe G condividono spesso alcuni elementi comuni. Il primo è lo scarso isolamento delle pareti, spesso accompagnato da infissi a vetro singolo e da ponti termici in prossimità di balconi e coperture. Gli impianti di riscaldamento sono generalmente obsoleti, talvolta centralizzati, con poche possibilità di regolazione delle temperature. Anche d’estate il comfort risulta limitato, perché gli edifici poco efficienti tendono a trattenere il calore.

I consumi elettrici aumentano perché chi vive in casa ricorre più spesso a stufe elettriche, condizionatori o deumidificatori per compensare le carenze dell’edificio. Con l’aumento del costo energia elettrica al kWh, questo utilizzo più intenso pesa direttamente sulle bollette mensili. Il comfort diminuisce e le spese crescono più rapidamente di quanto molti acquirenti si aspettino.

Analizzare i costi reali di una casa in classe energetica G

Il prezzo di acquisto può sembrare allettante, ma le spese di gestione raccontano un’altra storia. Per capire se una casa in classe G conviene davvero, conviene guardare ai consumi nel tempo, non solo al prezzo d’acquisto.

1. Differenza di spesa energetica annuale tra le classi

La classe energetica incide direttamente sui consumi. La tabella seguente mostra valori medi utilizzati nelle valutazioni italiane, riferiti a un appartamento di 100 m².

Classe energetica Consumo annuo (kWh/m²)Totale annuo per 100 m² (kWh)Costo annuo stimato (in €)
A303.000circa 750
C707.000circa 1.500
E12012.000circa 2.400
G180+18.000–20.000circa 3.600–4.000

Si tratta di valori indicativi, ma il divario è evidente. Una famiglia che vive in una casa in classe G può spendere più del doppio rispetto a una casa in classe C della stessa dimensione. Su un arco di dieci anni, questa differenza può superare il costo di diversi interventi mirati di miglioramento.Per chi vuole ridurre l’esposizione ai prezzi più alti e stabilizzare la spesa nel tempo, solare e accumulo possono essere parte della strategia, anche valutando una EcoFlow Batteria domestica in base a consumi, abitudini e vincoli dell’immobile.

2. Costi nascosti oltre alle bollette

Le spese energetiche sono solo una parte del quadro. Gli immobili in classe G tendono a rivendersi a prezzi inferiori, anche dopo interventi estetici. Gli acquirenti tengono conto dei futuri costi di riqualificazione, riducendo il margine di trattativa.

Anche l’accesso al credito può risultare meno favorevole. Mutui green e tassi agevolati sono sempre più legati alle prestazioni energetiche. Alcuni istituti applicano condizioni più rigide o escludono gli immobili in classe G dalle offerte dedicate. Nel tempo, questo può rendere più complesso o costoso rifinanziare l’immobile.

3. Quando una casa in classe G può essere comunque un buon investimento

Nonostante questi limiti, una casa in classe G non è automaticamente un cattivo affare. La posizione può cambiare completamente le valutazioni. Un appartamento ben collocato in un centro storico può giustificare costi di gestione più elevati, soprattutto se la domanda di affitti resta alta.

Un altro scenario favorevole riguarda gli immobili con un buon potenziale di ristrutturazione.In questi casi, un percorso a step per retrofit la tua casa permette di pianificare interventi graduali e distribuire costi e tempi senza dover affrontare subito una ristrutturazione totale. Se la struttura consente interventi su isolamento, infissi o impianti, è possibile pianificare miglioramenti graduali invece di una ristrutturazione totale immediata. Un prezzo di acquisto più basso lascia spazio nel budget per investimenti mirati sull’efficienza.

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Fattori chiave da valutare prima dell’acquisto

Prima di prendere una decisione, è utile fermarsi e valutare non solo l’immobile, ma anche la classe energetica casa in relazione ai propri progetti, al budget e alle tempistiche.

1. Potenziale di ristrutturazione e costi

Non tutte le case in classe G offrono le stesse possibilità di miglioramento. La tabella seguente riassume alcuni interventi comuni.

InterventoCosto indicativo (€)Tempo di rientroMiglioramento del comfort
Sostituzione infissi6,000–10,0008–10 anniEvidente
Isolamento pareti10,000–18,00010–15 anniElevato
Pompa di calore8,000–14,0007–12 anniElevato
Controlli smart1,500–3,0003–5 anni Moderato

L’installazione di una Pompa di calore rappresenta una delle soluzioni più efficaci per migliorare l’efficienza energetica, soprattutto se abbinata a un buon isolamento e a sistemi di controllo smart. I sistemi di controllo intelligente e gli interventi mirati sugli impianti offrono spesso un ritorno più rapido rispetto ai lavori strutturali. Il comfort migliora subito, mentre gli interventi più importanti possono essere programmati in un secondo momento, magari sfruttando incentivi futuri.

2. L’evoluzione delle normative energetiche in Italia

Le direttive europee spingono gli Stati membri verso standard di efficienza più elevati. In Italia la vendita delle case in classe G non è vietata, ma le politiche future puntano a ridurre il numero di edifici inefficienti. I requisiti potrebbero diventare più stringenti per le locazioni o per l’accesso agli incentivi, aumentando la pressione su chi rimanda gli interventi.

Acquistare oggi una casa in classe G significa quindi mettere in conto che, nel prossimo decennio, alcuni miglioramenti diventeranno probabilmente inevitabili.

3. Coerenza con le proprie esigenze personali

L’uso che si intende fare dell’immobile è determinante. Una famiglia che prevede di viverci a lungo può trarre vantaggio da interventi graduali, mentre un investitore orientato alla rivendita a breve termine potrebbe incontrare più ostacoli. La disponibilità di bonus, la stabilità del reddito e la tolleranza a bollette più alte influenzano direttamente la convenienza dell’acquisto.

Soluzioni pratiche per migliorare una casa in classe G

Migliorare l’efficienza non significa necessariamente iniziare subito con lavori invasivi. Molti proprietari partono dalla gestione dei consumi.

1. Interventi economici con il maggiore impatto

Sigillare le dispersioni d’aria, sostituire le valvole termostatiche e migliorare l’illuminazione riduce rapidamente gli sprechi. Sono interventi relativamente economici che abbassano i consumi di base e preparano la casa a miglioramenti successivi.

La regolazione dell’impianto di riscaldamento e l’introduzione di zone termiche portano spesso risparmi immediati, soprattutto negli appartamenti con temperature poco uniformi.

2. Sistemi intelligenti di gestione dell’energia

Le bollette elevate nelle case in classe G raramente dipendono da un solo fattore. Più spesso sono il risultato di elettrodomestici obsoleti, cicli di riscaldamento inefficienti e abitudini consolidate senza un reale controllo dei consumi. In questi casi, un HEMS (Home Energy Management System) rende i consumi più visibili e gestibili, riducendo sprechi e picchi di spesa. Il monitoraggio energetico colma questo vuoto rendendo i consumi visibili e misurabili.

EcoFlow PowerInsight 2 è l’hub “visivo” del sistema energetico domestico: su un touchscreen da 11 pollici mostra in tempo reale flussi, consumi e utilizzo dell’energia, aiutandoti a capire dove stai spendendo di più senza affidarti solo alla bolletta mensile. Negli immobili più vecchi le inefficienze sono spesso diffuse e non concentrate in un singolo punto. Individuare i carichi costanti e gli apparecchi più energivori permette di modificare le abitudini, distribuire meglio i consumi e capire quali interventi portano benefici più rapidi.

PowerInsight 2 non richiede interventi strutturali, risultando particolarmente adatto a chi pianifica miglioramenti progressivi invece di ristrutturazioni immediate.

3. Solare e accumulo per compensare i consumi

Le limitazioni strutturali spesso rallentano le ristrutturazioni importanti. Murature spesse, condomini o vincoli storici rendono complessi alcuni interventi di isolamento. Produrre e accumulare energia in loco è uno dei modi più efficaci per ridurre i costi di gestione senza modificare l’involucro edilizio.

I pannelli solari producono energia, ma i consumi domestici non coincidono sempre con i momenti di massima produzione. Riscaldamento, cucina ed elettrodomestici vengono utilizzati spesso la sera, quando l’energia solare diminuisce e quella di rete costa di più. L’accumulo consente di colmare questo divario.

EcoFlow PowerOcean è un sistema di accumulo residenziale progettato per gestire questa differenza. Immagazzina l’energia solare prodotta durante il giorno e la rende disponibile nelle ore di maggiore richiesta, riducendo la dipendenza dalla rete nei momenti di tariffa più alta. Anche in assenza di fotovoltaico, può accumulare energia a basso costo nelle fasce orarie più convenienti e rilasciarla quando i prezzi salgono. Questa flessibilità è particolarmente utile nelle case in classe G, dove i consumi restano elevati anche dopo i primi interventi.

Il sistema parte da una batteria da 5 kWh ed è espandibile fino a 45 kWh, così puoi aumentare la capacità nel tempo senza stravolgere l’impianto. In caso di blackout, può fornire alimentazione di backup fino a 12 kW, utile per coprire molti carichi domestici essenziali.

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Conclusione

Allora, conviene comprare casa classe energetica g? La risposta dipende più dal contesto che dall’etichetta. Le abitazioni in classe G costano di più da mantenere, offrono meno vantaggi sul fronte dei finanziamenti e potrebbero trovarsi più esposte a requisiti di efficienza via via più stringenti. Tuttavia, prezzi di acquisto più bassi, posizioni strategiche e un chiaro potenziale di miglioramento possono renderle comunque interessanti.

Conoscere i costi reali, utilizzare strumenti per gestire i consumi e pianificare interventi realistici trasforma l’incertezza in una strategia. Con l’approccio giusto, anche una casa in classe G può diventare più confortevole e sostenibile nel tempo.

Domande frequenti

1. Posso ottenere un mutuo per una casa in classe G in Italia?

Sì, i mutui tradizionali sono disponibili. Tuttavia, le agevolazioni dei mutui green sono meno comuni e alcune banche applicano condizioni più restrittive.

2. Quanto costa passare dalla classe G alla classe C?

I costi variano molto, ma una riqualificazione parziale può oscillare tra 25.000 e 50.000 euro, a seconda degli interventi e delle dimensioni dell’immobile.

3. Le case in classe G saranno vietate in vendita in Italia?

Attualmente no. Le future normative puntano più sull’efficientamento e sugli standard per le locazioni che su divieti di vendita.

4. Esistono agevolazioni fiscali per ristrutturare immobili in classe G?

Sì, Ecobonus e altri incentivi possono essere applicabili, anche se requisiti e percentuali cambiano nel tempo. È sempre consigliabile verificare le norme aggiornate.

5. Sono previste sanzioni per chi non ristruttura entro il 2033?

Non esistono al momento sanzioni dirette, ma la riduzione degli incentivi, limiti alle locazioni o una minore rivendibilità possono rappresentare conseguenze indirette.

Gestione Energetica Domestica