Conto Termico 2026: come abbinare la pompa di calore al sistema di accumulo EcoFlow PowerOcean
L’adozione di pompe di calore e sistemi di accumulo in Italia rientra nei piani ambientali europei, considerata la crescente attenzione al cambiamento climatico e all’aumento dei prezzi dell’elettricità. Se in passato gli elevati costi iniziali costituivano un ostacolo, il Conto Termico 2026 rappresenta oggi un’opportunità concreta per raggiungere la massima efficienza energetica nel nuovo anno.
Cos'è il Conto Termico 2026? Le basi
Il Conto Termico 2026 è un incentivo gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a sostegno dell'efficienza energetica e dell'energia termica rinnovabile negli edifici.
A differenza delle detrazioni fiscali, questo incentivo prevede un rimborso diretto pari a una percentuale delle spese sostenute per gli interventi ammissibili. L’aliquota del contributo varia a seconda del tipo di sistema installato.
Novità del Conto Termico GSE 3.0
Rinnovato con D.M. 07/08/2025, il Conto Termico 2026 è entrato in vigore il 25 dicembre 2025. Le principali novità includono:
Beneficiari ampliati: oltre alle Pubbliche Amministrazioni (PA) e agli edifici residenziali e commerciali tradizionali, ora possono accedere anche enti privati del terziario, organizzazioni del terzo settore e persino comunità energetiche o sistemi di autoconsumo collettivo.
Maggiore ammissibilità delle tecnologie: oltre alle pompe di calore e altri sistemi rinnovabili/efficienti, sono possibili sovvenzioni per sistemi integrati, come pompe di calore con fotovoltaico, accumulo di energia e caricabatterie per veicoli elettrici, a determinate condizioni.
Condizioni di finanziamento migliorate: i contributi possono coprire fino al 65% dei costi ammissibili per i privati e fino al 100% per edifici pubblici in piccoli comuni o in situazioni speciali.
Processo semplificato e più flessibile: i massimali di sovvenzione sono stati aggiornati per adattarsi agli aumenti dei prezzi di mercato, rendendo più sostenibile l’adozione di energie rinnovabili con accumulo.
Perché il 2026 è un anno strategico per pompe di calore + accumulo di energia + energie rinnovabili
I prezzi dell’elettricità in Italia continueranno a crescere, rendendo sempre più costose le importazioni dalla rete. Con strumenti finanziari migliorati come il Conto Termico GSE 2026, installare sistemi di energia solare sarà finanziariamente fattibile nel 2026 rispetto a prima.
L’aspetto più importante è sostituire le caldaie a gas tradizionali con soluzioni moderne, efficienti e a basse emissioni di carbonio, come EcoFlow PowerHeat. Con il Conto Termico 2026 attivo, puoi integrare il tuo impianto di riscaldamento con sistemi di accumulo a batteria e fotovoltaico, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica. Il risultato è un aumento dell’autoconsumo e una riduzione immediata delle bollette.
Come il Conto Termico GSE Aggiornato 2026 Supporta le Soluzioni Combinate (Idoneità e Condizioni)
Buone notizie per chi desidera una modernizzazione completa dell’impianto: sebbene le pompe di calore siano al centro del GSE Conto Termico 2026, è ora possibile installare anche sistemi di accumulo e fotovoltaico. È importante sottolineare che il fotovoltaico e la batteria devono essere installati insieme alla pompa di calore, poiché l’installazione indipendente non è coperta dall’incentivo.
Requisiti principali per l’installazione:
Impianto con potenza di almeno 2 kilowatt (kW)
Collegamento alla pompa di calore
Rendimento minimo di almeno il 90% dopo i primi 10 anni per l'impianto fotovoltaico
Rendimento europeo di almeno il 97% per gli inverter solari
I privati possono ottenere un rimborso diretto dal GSE fino al 65%. Va ricordato che il Conto Termico 2026 non finanzia edifici di nuova costruzione, ma dà priorità a ristrutturazioni e ammodernamenti.
Cosa valutare quando si sceglie un sistema (pompa di calore + batteria di accumulo + fotovoltaico opzionale)
Se desideri sfruttare al meglio il tuo impianto di riscaldamento con fotovoltaico e accumulo, presta molta attenzione ai seguenti fattori, che influiranno sulla sua efficienza e sul ritorno sull'investimento (ROI):
Tipologia e isolamento dell'edificio, per evitare di sottodimensionare o sovradimensionare la pompa di calore.
Fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento, tenendo conto delle ore di punta e delle variazioni stagionali, per ottimizzare l'efficienza della pompa di calore.
Profilo di carico, in modo che il fotovoltaico e l'accumulo possano colmare efficacemente il divario tra la produzione solare diurna e il fabbisogno di riscaldamento serale.
Capacità della batteria, per garantire che possa gestire l'aumento di picco all'avvio della pompa di calore e il carico sostenuto.
Certificazione e conformità, per poter beneficiare del contributo in denaro.
Per il periodo di ammortamento, valuta attentamente il costo totale rispetto al costo netto dopo l’incentivo del 65% per capire se l’investimento offre un vantaggio economico a lungo termine.
Affidati a tecnici esperti per il dimensionamento e l’installazione dell’impianto. Questo non solo garantisce prestazioni ottimali, ma è anche fondamentale per ottenere l’incentivo del Conto Termico 2026.
Integrazione della pompa di calore con il sistema di accumulo EcoFlow PowerOcean
Sfrutta al massimo gli incentivi del Conto Termico GSE abbinando la tua pompa di calore aria-acqua a EcoFlow PowerOcean.
Come funziona l'integrazione
Collega la pompa di calore al quadro di distribuzione tramite PowerOcean e configura la batteria in modo che dia priorità all’alimentazione della pompa di calore con l’energia solare disponibile rispetto all’elettricità di rete. Il sistema di gestione energetica domestica (HEMS) di PowerOcean consente di monitorare e controllare il flusso di energia tramite un'app, ottimizzando l’autoconsumo.
Inoltre, il sistema gestisce in modo proattivo i picchi di carico grazie al peak shaving, rilasciando automaticamente l’energia accumulata per coprire gli aumenti improvvisi di potenza della pompa di calore, PowerOcean previene l'intervento degli interruttori automatici.
Integrazione aggiuntiva tramite PowerHeat
Oltre al riscaldamento degli ambienti, la pompa di calore EcoFlow può supportare la produzione di acqua calda sanitaria. Il sistema PowerHeat devia automaticamente l’energia solare in eccesso per surriscaldare l’acqua nel serbatoio domestico, accumulando così energia sotto forma di calore anziché elettricità.
Attivandosi quando la produzione solare è elevata, questo sistema consente di sfruttare l’energia rinnovabile in eccesso anche quando la batteria chimica è piena, aumentando significativamente la capacità totale di accumulo energetico senza hardware aggiuntivo.

Passaggi per accedere agli incentivi del GSE Conto Termico 2026
Anche in questo caso, il Conto Termico sovvenziona esclusivamente gli edifici esistenti che necessitano di ammodernamenti degli impianti, e non quelli di nuova costruzione. Se il tuo immobile soddisfa i requisiti, segui questi passaggi per la richiesta:
Raccogli la documentazione richiesta per la tecnologia scelta (pompa di calore o pompa di calore + accumulo / fotovoltaico)
Presenta la domanda al GSE (o tramite un installatore qualificato)
Dopo l'installazione, presenta la documentazione/le attestazioni richieste per il sussidio
Ricevi il contributo diretto (pagamento in un'unica soluzione o rate a seconda dell'importo)
Conserva la documentazione e garantisci la conformità in caso di ispezioni
Quale tipo di prodotto o soluzione ti interessa?



Conclusione
Se in passato avevi dubbi sull’investimento in pompe di calore a causa di vincoli finanziari, il 2026 è il momento ideale per rendere il tuo edificio a prova di futuro grazie al Conto Termico GSE. Con il programma migliorato, puoi abbinare la pompa di calore a un impianto fotovoltaico e a un sistema di accumulo, riducendo i costi energetici, allineandoti all’evoluzione dei mercati energetici e diminuendo l’impronta di carbonio.
Consulta oggi stesso un professionista EcoFlow per valutare le esigenze del tuo edificio.
FAQ
Qual è la durata di una pompa di calore?
Le moderne pompe di calore di alta qualità durano generalmente 15-20 anni con manutenzione regolare. Il compressore è il componente più soggetto a usura, ma una manutenzione corretta garantisce una longevità pari o superiore a quella delle caldaie a gas tradizionali.
Quanto costa far funzionare una pompa di calore al mese?
I costi variano in base alle dimensioni dell’abitazione, all’isolamento e alle tariffe elettriche, solitamente tra 70 e 180 € in inverno. Grazie a un’efficienza del 300-400%, i costi annuali risultano generalmente inferiori rispetto al gas, soprattutto se alimentate da fonti rinnovabili.
Con quale frequenza è necessario sottoporre a manutenzione le pompe di calore?
È consigliata una manutenzione professionale annuale per controllare livelli del refrigerante, filtri e componenti elettronici. Questo controllo è spesso obbligatorio per mantenere la garanzia del produttore e garantire l’efficienza.
Quanti pannelli solari sono necessari per far funzionare una pompa di calore?
Dipende dalle dimensioni della pompa di calore, dalla disponibilità di energia solare e dall’isolamento dell’edificio. Un sistema da 4-6 kW può essere sufficiente, ma per coprire i carichi invernali spesso servono 8-10 kW, considerando una produzione solare minore nei periodi di massima domanda.
Le pompe di calore consumano molta elettricità?
Aumentano il carico elettrico, ma sono molto efficienti: producono 3-4 kWh di calore per 1 kWh consumato. L’integrazione con pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo permette di alimentarle con energia immagazzinata gratuitamente, riducendo al minimo l’uso della rete.