Consumo pompa di calore: da cosa dipende e come tenerlo sotto controllo
Quando si pensa di passare alla pompa di calore, la prima domanda è quasi sempre la stessa: quanto mi costerà in bolletta?
Il consumo di una pompa di calore non dipende solo dal modello, ma anche da com’è fatta la casa, dal clima in cui vivi e da come usi il riscaldamento. In questa guida trovi qualche numero concreto (in kWh e in euro), esempi per diverse tipologie di abitazione e alcuni consigli pratici per ridurre il consumo elettrico senza rinunciare al comfort.
Quanta energia consuma una pompa di calore?
In una casa ben isolata di circa 90–100 m², una pompa di calore moderna consuma in media tra 5 e 15 kWh al giorno per il riscaldamento invernale. Tradotto in bolletta, con un prezzo dell’energia intorno a 0,20–0,30 €/kWh, parliamo di circa 30–135 € al mese.
I valori cambiano parecchio se la casa è grande, poco isolata o si trova in una zona climatica fredda: in quei casi il fabbisogno di energia può salire anche oltre 30 kWh al giorno.
Cosa aumenta il consumo della pompa di calore
Un utilizzo inefficiente della pompa di calore si traduce in bollette più alte, maggiore stress sulla rete elettrica e, nel tempo, in una possibile riduzione della vita utile dell’impianto. Ecco i principali fattori che fanno salire i consumi.
Clima e temperatura esterna
In autunno e inverno, soprattutto nelle giornate più fredde, la pompa di calore deve lavorare di più per garantire la stessa temperatura interna. Quando la temperatura esterna scende, il COP tende a diminuire: serve più energia elettrica per ottenere lo stesso calore. Inoltre, in climi rigidi aumentano anche i cicli di sbrinamento dell’unità esterna, che sono indispensabili ma fanno crescere ulteriormente i consumi.
Carico termico della casaIl
Cosiddetto carico termico (quanta energia serve per mantenere la casa calda) è uno dei fattori più importanti se ti stai chiedendo quanto consuma una pompa di calore in concreto. Isolamento, tenuta all’aria, qualità dei serramenti e superficie dell’abitazione incidono direttamente sull’energia richiesta: una casa ben coibentata permette alla pompa di lavorare meno e consumare meno. Al contrario, un edificio grande o molto dispersivo costringe il sistema a funzionare più a lungo e a potenza più alta.
Dimensionamento e installazione
Una pompa di calore sovradimensionata tende a fare molti cicli di accensione e spegnimento, lavorando spesso fuori dal suo punto di massima efficienza. Una macchina sottodimensionata, invece, resta accesa più a lungo, può richiedere l’intervento frequente del riscaldamento ausiliario e alla fine consuma di più. Per questo sono fondamentali un corretto calcolo del carico termico e un’installazione eseguita da professionisti qualificati.
Riscaldamento ausiliario
Resistenze elettriche, caldaie di supporto o altri sistemi ausiliari dovrebbero entrare in funzione solo quando serve davvero. Se sono poco efficienti o si attivano troppo spesso (ad esempio per una regolazione errata), finiscono per aumentare la dipendenza dalla rete e far crescere i consumi complessivi. L’obiettivo è che il sistema di backup supporti la pompa di calore, senza sostituirsi a lei per gran parte della stagione.
Comportamento dell’utente e termostato
Anche il modo in cui gestisci il riscaldamento fa la differenza. Cambi di modalità frequenti, accensioni e spegnimenti continui o richieste di salti di temperatura molto bruschi mettono sotto stress l’impianto e ne aumentano l’assorbimento elettrico. È molto più efficiente mantenere una temperatura di comfort stabile, con regolazioni graduali e programmi orari coerenti con le tue abitudini.
Manutenzione e flusso d’aria
Filtri sporchi, scambiatori ostruiti, ventole non perfettamente funzionanti o ostacoli davanti all’unità esterna costringono la pompa di calore a lavorare più a lungo per ottenere lo stesso risultato. Una manutenzione regolare (pulizia dei filtri, controllo delle batterie e dei condotti, verifica del corretto flusso d’aria) aiuta a mantenere l’efficienza nel tempo e a contenere il consumo energetico.
Consumo elettrico pompa di calore: come ridurlo

Migliora isolamento e tenuta all’aria
Una casa ben coibentata disperde meno calore verso l’esterno e richiede quindi meno energia al sistema di riscaldamento. Interventi su cappotto, serramenti e tenuta all’aria riducono il fabbisogno termico e permettono alla pompa di calore di lavorare per meno ore e a potenza più bassa.
Scegli l’impianto e l’installatore giusti
Le pompe di calore inverter regolano la velocità del compressore in base al carico, evitando continui on/off e lavorando in modo più efficiente ai carichi parziali. Un’installazione accurata, con corretta carica di refrigerante, bilanciamento dei circuiti e dimensionamento adeguato di unità interne ed esterne, è fondamentale per contenere i consumi nel lungo periodo. Affidarsi a professionisti qualificati fa la differenza.
Riduci la dipendenza dal riscaldamento ausiliario
Se ti chiedi quanto possa incidere in bolletta l’uso della pompa di calore in una giornata fredda, ricorda che spesso sono gli ausiliari a far salire la spesa. Resistenze elettriche o altri generatori di backup dovrebbero intervenire solo nei casi di reale necessità. Una buona regolazione dell’impianto e una temperatura ambiente leggermente più costante aiutano a limitare l’attivazione del supporto e a mantenere sotto controllo il consumo complessivo.
Strategie con termostati smart
I termostati intelligenti consentono di programmare la temperatura in base alle tue abitudini e alle fasce orarie più convenienti.
Mantenere una programmazione stabile aggiornandola a inizio stagione, evita continui sbalzi di setpoint e riduce le accensioni inutili. Piccole variazioni graduali (1–2 °C) sono molto più efficienti dei cambi bruschi richiesti all’ultimo minuto.
Manutenzione regolare
Una manutenzione periodica mantiene alta l’efficienza e aiuta a contenere i consumi giorno per giorno. Pulire o sostituire i filtri, controllare le batterie alettate (serpentine) delle unità interne ed esterne e verificare che i condotti siano liberi da ostruzioni permette all’aria di circolare correttamente. In questo modo la pompa di calore raggiunge prima la temperatura desiderata e lavora meno a lungo, con benefici sia sulla bolletta sia sulla durata dell’impianto.
Quale tipo di prodotto o soluzione ti interessa?



Utilizza energia rinnovabile e tariffe intelligenti
Per ridurre l’impatto del riscaldamento in bolletta, puoi abbinare la pompa di calore a un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo, ad esempio una soluzione come PowerOcean di EcoFlow. Utilizzando un sistema fotovoltaico insieme alla pompa di calore e a un sistema di accumulo, potrai ridurre la dipendenza dalla rete elettrica e migliorare la sostenibilità.
Programmare con attenzione gli orari di funzionamento e usare la pompa solo quando serve è già un primo passo per risparmiare. Con un sistema di accumulo come PowerOcean, puoi usare l’energia solare del tuo fotovoltaico anche la sera, riducendo il ricorso alla rete e sfruttando al meglio le tariffe orarie più convenienti.
Ottimizza i tuoi consumi con EcoFlow
EcoFlow PowerHeat è una pompa di calore aria-acqua intelligente pensata per ridurre il consumo energetico della casa e integrarsi facilmente con altre soluzioni dell’ecosistema EcoFlow, come PowerOcean.
PowerHeat può essere controllata anche tramite l'app EcoFlow, così puoi programmare l'utilizzo e mantenere una routine adatta alla stagione. Puoi ottimizzarla ulteriormente con EcoFlow PowerInsight e integrarla nel tuo ecosistema energetico domestico intelligente.
FAQ
La pompa di calore costa molto da usare?
No, non per forza. Una pompa di calore ben dimensionata e installata in una casa sufficientemente isolata utilizza l’elettricità in modo molto efficiente, perché sposta il calore invece di generarlo bruciando combustibili. In molti casi, a parità di comfort, la spesa annua può risultare inferiore rispetto a una caldaia tradizionale, soprattutto se l’impianto è regolato correttamente e magari abbinato a un sistema fotovoltaico.
Quanto consuma una pompa di calore all’ora?
Dipende da potenza, efficienza e condizioni esterne. Come ordine di grandezza, una pompa di calore aria-acqua per uso domestico può assorbire circa 1,5–4 kW elettrici quando è in funzione, mentre una geotermica con potenza simile può stare intorno a 1,5–3 kW. Se lavora a quel livello di carico per un’ora, il consumo sarà quindi di circa 1,5–4 kWh. I valori reali variano in base al COP, alla temperatura esterna e al tipo di impianto di emissione (radiatori, pavimento radiante, fan coil, ecc.).
È normale che la pompa di calore funzioni tutta la notte?
Sì, per molti impianti è normale. Le pompe di calore moderne sono progettate per lavorare in modo continuo e modulato, mantenendo la casa a una temperatura stabile. Spesso è più efficiente lasciarle funzionare a bassa potenza durante la notte piuttosto che spegnerle e chiedere al sistema di recuperare rapidamente diversi gradi al mattino, cosa che può generare picchi di consumo più elevati.
La pompa di calore consuma di più quando fuori fa molto freddo?
Sì. Con temperature esterne rigide il COP diminuisce e l’impianto deve lavorare più a lungo. Un buon isolamento e una regolazione corretta aiutano a contenere l’aumento dei consumi.
Conviene abbinare la pompa di calore a un sistema di accumulo?
Sì. Un sistema di accumulo permette di usare l’energia solare anche la sera, riducendo la dipendenza dalla rete e ottimizzando i costi, soprattutto con tariffe variabili.